201707.10
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Codice della Strada: quando è legittimo il rifiuto di sottoporsi ad accertamenti?

L’articolo 187 del Codice della Strada sanziona il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Tale rifiuto assumerà tuttavia rilevanza penale solo se è legittima la richiesta di sottoposizione agli accertamenti da parte degli organi di Polizia, come confermato dalla Cassazione con sentenza n.12197/2017. Nel caso di specie gli agenti, sprovvisti di strumenti di rilevazione portatile, avevano chiesto all’imputato di farsi scortare di notte presso una imprecisata struttura sanitaria per sottoporsi a prelievi ematici, senza che sussistesse alcun elemento fattuale che lasciasse sospettare uno stato di intossicazione per assunzione di sostanze stupefacenti.
Per potersi configurare la condotta di reato – osserva la Corte – è necessario che gli operanti, nell’avanzare la richiesta di accertamento, si siano attenuti al rispetto della procedura di legge, dovendo i cittadini essere preservati dal pericolo di atti arbitrari: l’accompagnamento presso una struttura sanitaria per la sottoposizione alle analisi del caso costituisce infatti una limitazione della libertà personale, consentita solo se prevista dalla legge. Ed allora, conclude la Cassazione, poiché presupposto del reato è la legittimità dell’ordine degli organi di polizia, che debbono rispettare la procedura di legge, e considerato che nel caso di specie si trattava di un accertamento meramente esplorativo di uno stato di alterazione di cui non sono stati indicati segni manifesti, deve escludersi che la condotta dell’imputato integri la fattispecie contravvenzionale ascrittagli.

Avv. Stefania Colombo