201710.26
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D.Lgs. 231/2001, reati ambientali e delega di funzioni: quando la responsabilità penale può ricadere sul delegato?

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 31364/2017 torna ad esaminare il delicato rapporto tra l’istituto della delega di funzioni e la responsabilità penale in materia di reati ambientali.
Allorquando si tratti di aziende di non modeste dimensioni – argomenta la Cassazione – il legale rappresentante può, a fronte della molteplicità dei compiti istituzionali o della complessità dell’organizzazione aziendale, affidare, in base a precise disposizioni preventivamente adottate secondo le disposizioni statutarie, la direzione di singoli rami o impianti a persone, dotate di capacità tecnica ed autonomia decisionale. La Corte prosegue poi elencando i requisiti necessari per attribuire efficacia esimente a tale istituto richiedendo che: la delega sia puntuale ed espressa con esclusione in capo al delegante di poteri residuali di tipo discrezionale; il delegato sia tecnicamente idoneo e professionalmente qualificato per lo svolgimento del compito affidatogli; il trasferimento delle funzioni delegate sia giustificato in base alle dimensioni dell’impresa o, quantomeno, alle esigenze organizzative della stessa; la delega riguardi le funzioni ma anche i correlativi poteri decisionali e di spesa; l’esistenza della delega sia certificata dalla data certa. In presenza di siffatti requisiti, conclude la Cassazione, la responsabilità penale in materia di reati ambientali ricadrà esclusivamente sul soggetto delegato.

avv. Stefania Colombo