201901.23
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Daspo urbano: ulteriori estensioni

Una delle novità di rilievo del Decreto Sicurezza (c.d. “Decreto Salvini”), convertito in legge con modificazioni dall’art. 1, Legge 1 dicembre 2018 n. 132,  consiste nell’estensione dei campi di applicazione del c.d. “daspo urbano”.

Il daspo urbano, introdotto per la prima volta con il Decreto Sicurezza Minniti (Decreto Legge 20.02.2017 n. 14, convertito dalla L.18 aprile 2017 n. 48) per far fronte ad esigenze di tutela del decoro di alcune aree urbane e alla lotta contro il degrado ambientale, con il Decreto Salvini viene estesa l’applicazione ad ulteriori luoghi tra cui i presidi sanitari, le aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli, con la conseguente possibilità di applicare il provvedimento di allontanamento del questore (appunto il c.d. daspo urbano) nei confronti di soggetti che pongono in essere condotte che ne impediscono l’accessibilità e la fruizione.

In particolare, per quanto riguarda la disciplina sanzionatoria, oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, è ora prevista l’adozione di un ordine di allontanamento, avente efficacia di quarantotto ore dall’accertamento del fatto e la cui competenza è riservata al sindaco.

In caso di reiterazione delle suddette condotte è poi previsto l’intervento del questore che può disporre, laddove da esse possa derivare pericolo per la sicurezza, il divieto di accesso ad una o più aree di interesse per un periodo non superiore a dodici mesi. Inoltre, al fine di rafforzare l’apparato sanzionatorio, sono state introdotte due nuove fattispecie contravvenzionali per contrastare e sanzionare le violazioni dei divieti di accesso imposti dal questore ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 10 del Decreto Legge n. 14, convertito dalla L. n. 48 del 2017.

In particolare, infatti, la violazione del divieto di cui all’articolo 10 comma 2 del Decreto Minniti viene ora punita con l’arresto “da sei mesi ad un anno”, mentre quella di cui al comma 3 è punita con l’arresto “da uno a due anni”.

dott.ssa Silvia J. Foti