201807.25
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Omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali: quando scatta il termine di legge

Le Sezioni Unite con la sentenza n. 10424 del 07 marzo 2018 hanno finalmente chiarito che in tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti, l’importo complessivo superiore ad euro 10.000 annui, rilevante ai fini del raggiungimento della soglia di punibilità, deve essere individuato con riferimento alle mensilità di scadenza dei versamenti contribuitivi (periodo 16 gennaio – 16 dicembre, relativo alle retribuzioni corrisposte, rispettivamente nel dicembre dell’anno precedente e nel novembre dell’anno in corso).

Risolutiva per chiarire la questione prospettata appare la natura dei contributi da versare: come noto il Legislatore ha inteso reprimere non tanto il fatto omissivo del mancato versamento, quanto, piuttosto, il più grave fatto commissivo dell’indebita appropriazione, da parte del datore di lavoro, di somme prelevate dalla retribuzione dei lavoratori, con la conseguenza che l’obbligo di versare le ritenute nasce solo al momento della effettiva corresponsione della retribuzione, sulla quale le ritenute debbono essere operate.
In considerazione di ciò, quindi, il mancato versamento assume rilievo solo con lo spirare del termine di scadenza individuato dalla legge: in riferimento alla soglia di punibilità appare, quindi, più coerente riferirsi alla somma degli importi non versati alle date di scadenza comprese nell’anno e che vanno, quindi, dal 16 gennaio (per le retribuzioni del precedente mese di dicembre) al 16 dicembre (per quelle corrisposte nel mese di novembre).

dott.ssa Silvia Jennifer Foti