202003.19
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Speciale Coronavirus (4) | Sospensione dei termini nei procedimenti penali

Per quanto attiene ai procedimenti penali, l’art. 83 del nuovo decreto prevede che tutte le udienze già calendarizzate dal 09.03.2020 al 15.04.2020 siano rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020.

Durante il medesimo periodo, i termini processuali e procedurali sono sospesi. Allo stesso modo è sospesa la decorrenza dalla prescrizione per tutto il tempo in cui il processo viene rinviato, così come sono sospesi il corso della prescrizione ed i termini di durata massima della custodia cautelare e delle altre misure cautelari qualora applicate (art. 83 comma 4).

Come nella materia civile, anche in materia penale fanno eccezione alcuni procedimenti di particolare urgenza, le cui udienze verranno comunque celebrate. Rientrano in questo novero, ad esempio, le udienze fissate per convalide di arresto, applicazione di misure di sicurezza, assunzione di prove indifferibili e procedimenti a carico di minori (art. 83 comma 3 lett. b).

Terminata dunque una prima fase di “blocco totale”, il decreto prevede un ulteriore periodo di particolare attenzione dal 15.04.2020 al 30.06.2020, durante il quale viene imposto ai singoli uffici giudiziari una riorganizzazione che garantisca accesso e contatti limitati – e solo per atti urgenti e necessari – agli uffici, la celebrazione a porte chiuse delle udienze pubbliche ed il potenziamento dei mezzi telematici di accesso alle cancellerie e di celebrazione delle udienze, tramite ad esempio Skype Business o MSN Team (art. 83 comma 6 e seguenti).

Al fine di consentire agli uffici giudiziari di riorganizzare il proprio lavoro garantendo gli standard igienico-sanitari di cui sopra, viene di conseguenza imposto il rinvio di tutte le udienze a data successiva al 30.06.2020 qualora non possano essere rispettate le nuove misure durante la celebrazione delle stesse e l’accesso sicuro agli ambienti dei tribunali.

Ben si comprende dunque come tutto ciò sia previsto al fine di garantire le medesime misure di contenimento e diffusione del virus già messe in atto in altri ambiti, ed evitare assembramenti per tutelare coloro che quotidianamente operano e frequentano gli uffici giudiziari.

avv. Aurora Elena Passerini